Padova, al via le celebrazioni per i 250 anni dell’Osservatorio Astronomico

Il 21 marzo verrà inaugurata la rassegna Specola 2.5.0 per celebrare il 250esimo anniversario dell’Osservatorio Astronomico di Padova. La rassegna offrirà un programma ricco di eventi per conoscere la storia della Specola e dell’astronomia con uno sguardo rivolto verso il futuro.

Il 21 marzo 1767 le chiavi della Torre del Castello Carrarese vengono consegnate all’architetto Domenico Cerato, incaricato di eseguire la trasformazione dell’antica fortezza in Osservatorio Astronomico.
I lavori, sovrintesi dall’abate Giuseppe Toaldo, professore alla cattedra di Astronomia, durano dieci anni, ma sin dal 1767 la città di Padova può rallegrarsi di divenire la sede di uno dei più begli osservatori europei, “e senza esitanza il più cospicuo d’Italia, per la grandezza della sua fabbrica, per l’orizzonte, per i comodi ad ogni specie di osservazioni”.

Tutte le informazioni relative alle attività in programma sono disponibili al sito: http://www.oapd.inaf.it/wordpress/specola250/

 

Il 21 marzo alle ore 12:19:39 avrà ufficialmente inizio la rassegna celebrativa dei 250 anni dell’Osservatorio Astronomico.

Dalle 15 alle 18 l’Osservatorio sarà aperto al pubblico, che potrà accedere liberamente per visitare la mostra iconografica “Immagini di Specola” (allestita tra l’androne e il piano terra) e per acquistare all’apposito desk di Poste Italiane il francobollo celebrativo.

Saranno inoltre organizzati, nel pomeriggio, sette turni di visita gratuita al Museo La Specola, con prenotazione anticipata obbligatoria.
La giornata d’inaugurazione si concluderà con l’evento serale “250 candeline per la Specola”:  alle ore 20 prenderanno avvio delle speciali visite guidate a pagamento al Museo La Specola, a lume di candela e di torcia elettrica: il percorso museale e le sale della Specola saranno illuminate da 250 candeline e da lanterne, che creeranno dei piacevoli giochi di chiaroscuro evocativi della bellezza del cielo stellato, mentre i visitatori saranno forniti di torce ricaricabili per effettuare in sicurezza il tragitto museale.