Luxottica premia i dipendenti con una somma che può raggiungere i 3 mila euro

In aumento, rispetto allo scorso anno, il premio di risultato messo a disposizione dall’azienda di Agordo ai propri dipendenti. Si passa da poco più di 2 mila euro a 2.235, con la possibilità di arrivare a 3.000 con i benefit di welfare messi a disposizione dalla proprietà.

Un premio di risultato che potrà toccare i 3 mila euro, il più alto di sempre per la Luxottica. I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec di Belluno esprimono “grande soddisfazione per l’esito del premio di risultato Luxottica 2017 frutto della contrattazione integrativa”.

Il premio di risultato 2017 considera fattori di calcolo individuali per incrementarne il valore medio base, pari quest’anno a 2.235 euro (era 2.042 lo scorso anno), come il livello di assenteismo, l’anzianità aziendale o la presenza nei sabati di flessibilità positiva nelle fabbriche. La determinazione dell’importo finale tiene inoltre conto di due indici, il primo di stabilimento, legato alla realizzazione di progetti sulla sicurezza o sulla qualità; il secondo di sostenibilità, che valorizza comportamenti positivi in termini di risparmio energetico o, ad esempio, di minor consumo di carta negli uffici. Grazie a queste “addizionali”, il premio 2017 può superare il valore lordo di 3.000 euro.

Ogni lavoratore potrà inoltre valorizzare ulteriormente il premio di risultato scegliendo, a partire già dal mese di maggio, in totale autonomia, di trasformarlo, in tutto o in parte, in beni e servizi welfare, beneficiando della totale esenzione da imposizione fiscale previsto dall’attuale normativa. In questo caso i lavoratori potranno accedere a un vero e proprio menù digitale di beni e servizi flessibili, costruito attorno ai rispettivi bisogni individuali e familiari. Il paniere di opportunità, introdotto lo scorso anno e suddiviso negli ambiti previsti dal legislatore (ad esempio spese per l’istruzione, la famiglia o la cultura e il tempo libero), è costantemente aggiornato per rispondere a specifiche richieste dei lavoratori o a novità normative, e comprende quest’anno anche le spese per il trasporto pubblico per sé e per i figli che utilizzano i mezzi per andare a scuola. (Corriere delle Alpi)