“Ricordare la figura di Aldo Moro, ucciso il 9 maggio di 39 anni fa dalle Brigate Rosse, dopo 55 giorni di prigionia, è doveroso. Moro era uomo del dialogo e del rispetto tra le forze politiche, il suo impegno nelle istituzioni democratiche aveva come obiettivo la ricerca della coesione sociale e della mediazione, in un’epoca molto difficile, caratterizzata dalla guerra fredda e dalla minaccia del terrorismo. Aldo Moro è stato ‘portatore, anche in Europa, di una vocazione all’intesa’ come ha affermato nei mesi scorsi il Presidente della Repubblica Mattarella. Moro era un europeista convinto e ribadirlo oggi assume un significato maggiore, visto che si celebra la Festa dell’Europa. La sua figura resta ancora molto preziosa per la nostra democrazia, per l’unità e il miglioramento del nostro Paese”.
