Martedì 12 luglio a Campo Marzo i Burdon Folk Band apriranno ufficialmente il World music live festival, rassegna musicale che accompagnerà i vicentini per tutta l’estate con importanti artisti internazionali, interpreti di differenti generi. Il concerto, come tutti quelli della rassegna, è a ingresso libero, con inizio alle 21. L’iniziativa è a cura dell’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione culturale Trait d’Union e Pantarhei, per la programmazione estiva di Campo Marzo.
“Il ciclo di concerti di world music che inizia questa domenica fa parte dei numerosi eventi gratuiti, per tutti i gusti e le età, che renderanno animato e vivace Campo Marzo durante l’estate – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci -. Abbiamo scelto di portare nel grande polmone verde del centro musica di qualità, con artisti di livello internazionale impegnati in differenti generi. Artisti provenienti da varie parti del mondo, in particolare dal contesto europeo, dei nuovi paesi europei, delle loro comunità di cittadini ben integrate a Vicenza. Musicisti che sono considerati non solo ottimi interpreti, ma anche profondi conoscitori delle culture musicali e delle autentiche tradizioni folk dei loro Paesi. Una ricchezza e una varietà testimoniate anche dal gran numero di strumenti che ascolteremo”
Si comincia il 12 luglio, quindi, con i Burdon Folk Band, gruppo folk originario di Lviv, nell’ovest dell’Ucraina. Il giovane sestetto (Olena Yeremenko, Bohdana Bonchuk, Mikhail Kachalov, Lubomyr Ishchuk, Ivan Ohar, Rost Tatomyr) formatosi nel 2002 ha raccolto nel tempo un ricco repertorio di melodie tradizionali, canzoni rurali rituali, vecchie ballate e danze antiche, attingendo alla musica tradizionale di Ucraina, Ungheria e Romania. La musica dei Burdon Folk Band abbraccia melodie secolari riproponendole con arrangiamenti moderni, dove si fondono emozioni, amore, misticismo e incanto.
Molte delle canzoni sono tratte dalla tradizione locale di gruppi etnici che vivono intorno ai confini ucraino-polacco-slovacco: Lemko, Boiko e Hutsul. Alcune provengono dalla misteriosa regione dei Carpazi, in particolare dalla minoranza ungherese Csángó, della regione rumena Moldova.
A partire da questo mix multiculturale, i Burdon creano un proprio suono formato da voce femminile, violini, bouzouki, ghironda, moraharpa, contrabbasso e percussioni: strumenti tradizionali, capaci di creare la perfetta atmosfera delle vecchie danze folkloristiche, mai cambiate nel corso dei secoli. Ma nelle loro esibizioni, oltre a percepire fortemente il legame con le terre d’origine, spicca anche l’intenzione di armonizzare questo repertorio tradizionale con suoni più moderni.
La band ha suonato in molti concerti e festival tra Ucraina, Polonia, Estonia, Ungheria, Germania e Canada, dove ha conquistato il pubblico.
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