Vaccini, secondo i pediatri Sipps bisogna estendere l’obbligo fino ai 18 anni

Non si placa la polemica su vaccini, da una parte chi è favorevole, dall’altra chi è contrario. Ma quanto pesa sul costo sanitario nazionale un’adeguata prevenzione che potrebbe evitare gravi malattie in futuro? Qualcuno potrebbe anche dire che tutti i vaccini costano altrettanto se non di più. Abbiamo sentito i pediatri Sipps che spiegano perchè è importante effettuare i trattamenti sanitari.

“Le sanzioni non bastano. Vaccinarsi è un atto di responsabilità nei confronti della salute pubblica e l’obbligo dovrebbe essere esteso almeno fino al termine della scuola primaria, se non addirittura per tutta l’età pediatrica, cioè fino ai 18 anni”: lo dichiara Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) che raccoglie al suo interno circa 2.000 pediatri italiani.

La buona notizia secondo i pediatri di SIPPS è che il decreto «Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale» appena varato dal Consiglio dei Ministri rende obbligatori 12 vaccini, tra i quali alcuni che finora erano semplicemente raccomandati. “Tra questi vaccini ce ne sono di importanti come quelli contro il morbillo, la pertosse e la meningite – aggiunge Di Mauro – ma meglio sarebbe stato poter estendere l’obbligatorietà a tutto il calendario vaccinale, che non a caso è stato definito “Il calendario per la vita”. E avverte: “Con le nuove regole stabilite oggi e se vogliamo raggiungere l’obiettivo del 95-98% di adesioni alle vaccinazioni il ruolo del pediatra diventa ancora più determinante nel comunicare alle famiglie l’importanza di vaccinare i propri figli e nel praticare le vaccinazioni ai propri pazienti”.