Vicenza Calcio, in attesa di conoscere il futuro va in scena “lo scarica barile”. Botta e risposta tra Pastorelli e Franchetto

Il recente passato del Vicenza Calcio ormai è noto a tutti, stagione disastrosa, retrocessione, svincolo di giocatori, fuga di dirigenti e un futuro tutto da scrivere, tutt’altro che sicuro potremmo dire. In tutto questo i protagonisti, o meglio, i vertici societari non sanno più come fronteggiare una situazione che fra pochi giorni potrebbe diventare catastrofica per tifosi e città.

Pastorelli e Franchetto uniti per la causa del Vicenza, un anno fa

Nei giorni scorsi il Presidente di Vi.Fin e Vicepresidente del Vicenza Calcio, Marco Franchetto ha dichiarato che le colpe di strategie errate ricadono sul Presidente dimissionario Alfredo Pastorelli. Da qui nasce un botta e risposta tra i due, con altrettante lettere aperte che in seguito pubblichiamo, partendo proprio da Pastorelli.

Caro Marco,
In un momento molto delicato per il futuro del nostro amato Vicenza Calcio, leggo quasi con sgomento le tue dichiarazioni pubbliche rese nelle ultime ore.
Corre pertanto l’obbligo intellettuale di risponderti altrettanto pubblicamente.
Tu non hai mai collaborato all’ideazione ed alla realizzazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti del Vicenza Calcio;
Tu non ti sei mai interessato alle vicende amministrative ed organizzative del Vicenza Calcio;
Tu non ti sei mai interessato alle vicende amministrative ed organizzative di Vi.Fin.;
Tu, in questa stagione sportiva, non hai mai contribuito al pagamento degli stipendi dei dipendenti e dei collaboratori;
Tu, in questa stagione sportiva, non hai mai contribuito affinché il Vicenza Calcio riuscisse ad onorare le proprie obbligazioni discendenti dall’accordo di ristrutturazione;
Tu, in questa stagione sportiva, non hai contribuito affinché il Vicenza Calcio onorasse la prima rata annuale del debito erariale con l’Agenzia delle Entrate;
Tu, in questa stagione sportiva, non hai contribuito affinché il Vicenza Calcio onorasse la prima rata annuale del debito con il Comune di Vicenza.
Tanto, nonostante tu abbia assunto un impegno ben preciso nei confronti dei soci di Vi.Fin., tra marzo e maggio 2016, formalizzato con la sottoscrizione che Tu hai apposto avanti Notaio nell’ambito dell’accordo di ristrutturazione dei debiti del Vicenza Calcio.
Tanto, nonostante tu abbia formalmente assunto un impegno di versamento (al pari di altri soci) nell’autunno del 2016, che hai immediatamente disatteso.
Forse è stato, per te come per qualcun altro, comodo che Pastorelli prendesse le decisioni e pagasse.
L’ho fatto. Mi sono sobbarcato – quasi da solo, e ringrazio i soci che mi hanno dato una mano – il peso finanziario della stagione corrente.
Certo, chi non fa nulla, non sbaglia mai.
Non ipotizzare costi eccessivi o evitabili. Analizza il bilancio. La vecchia area ospitalità era completamente illegale, illegittima e priva di qualsiasi dotazione di sicurezza. E visto che la responsabilità era mia e del consiglio di amministrazione partecipato anche da te (!), ho ritenuto opportuno riportare il tutto nella legalità, peraltro di intesa con gli altri amministratori, anche alla luce del significativo incremento di fatturato dell’area marketing nell’ambito delle aziende che necessitano di servizi all’altezza.
Ebbene, io ho dimostrato di esserci anche oggi, pronto a fare la mia parte, unitamente ad alcuni amici-soci. E come sai quello che dico è nero su bianco, frutto di dichiarazioni rese nelle assemblee dei soci del 24 maggio 2017, 30 maggio e da ultima nella riunione di pochi giorni fa, 14 giugno.
Tu invece, per l’ennesima volta, hai ribadito che non verserai un centesimo di euro, come peraltro durante tutta la corrente stagione sportiva. Che forse, con un aiuto finanziario da parte tua, avrebbe potuto avere un epilogo differente. Ma inutile guardare il passato. Oggi conta solo il futuro dei nostri colori.
Ora è il momento della responsabilità.
Tu sei il legale rappresentante del Vicenza Calcio; tu sei il legale rappresentante di Vi.Fin.; tu stai conducendo l’unica trattativa degna di essere chiamata tale con il gruppo arabo-lussemburghese, del quale, dici, hai già verificato la solidità economica.
E dunque non nasconderti dietro ad un dito. Non cercare alibi o scuse, affidandoti a poche righe. Fai la tua parte.
Tu chiedi scusa ai nostri amati tifosi. Tu affermi che nessuno lo aveva fatto prima.
Ed anche questa è l’ennesima riprova che il tuo totale disinteresse non ti fa accorgere che già io, il 23 maggio scorso, lo avevo fatto.
Caro Marco, ora alle parole devono seguire i fatti. E adesso l’unica cosa da fare è semplice. Concludere questa stagione sportiva e passare la mano.
Perché purtroppo per proseguire nel percorso tracciato di risanamento aziendale, che per la mia visione rappresentava e rappresenta la base imprescindibile per costruire un progetto serio e duraturo, occorrevano investimenti ingenti che, all’inizio della nostra gestione, dovevano essere sostenuti anche da te.
Alfredo Pastorelli“

La risposta di Marco Franchetto.

Caro Alfredo,

ho preso atto del contenuto delle tue precisazioni odierne, condivido la preoccupazione sul futuro nel nostro amato Lanerossi cui sono legato e, non solo sportivamente, da oltre trent’anni con le aziende della mia famiglia, fra tutte, Pulitalia Spa, Caffè Vero e PerFormare Spa. 

Il momento è delicatissimo! Ti dico subito, non modifico le mie considerazioni perché, così facendo, smentirei la tua di coerenza.- L’hai ribadita, del resto, in tante interviste rilasciate (ricordi per tutte quella rilasciata su Rai3 dopo la partita di Pisa?) e in altrettante assemblee, nelle quali sono stato in grado di assistere tralasciando le ulteriori causa il mio stato di salute.

Ogni scelta, ogni decisione di questa stagione sportiva o economica che fosse è stata tua e soltanto tua e mai condivisa con gli altri soci di Vi.Fin. (ricordi “non faccio la cameriera a nessuno..!”) E questo perché? hai concesso spontaneamente ogni garanzia all’assemblea dei soci sul tuo operato. Hai ribadito in più occasioni che avresti risposto, anche economicamente perché così fai quando operi sulle tue aziende.- Non posso non dare atto della tua coerenza, ma ora è logico pretendere altrettanta assunzione di responsabilità. 

“Conosco il sistema calcio”, “le mie conoscenze saranno utili alla causa” in caso di errori, ne risponderò in ogni senso in prima persona, com’è nel mio costume E’ tutto agli atti, Alfredo.- Forse un chiarimento all’esito del campionato più disastroso degli ultimi vent’anni e con funeste conseguenze sotto il profilo economico, non credi, sarebbe stato quanto meno doveroso da parte tua? Hai staccato la spina, e te ne sei andato.! Hai rassegnato dimissioni irrevocabili lasciandoci “orfani” dopo un percorso sportivo e finanziario deludente che ti ha visto unico protagonista, con problemi irrisolti e con dubbi, da chiarire, anche sotto l’aspetto dei numeri e delle tue scelte in cui sono stati rilevati e fatti propri per inciso dal Presidente del Collegio Sindacale nel corso dell’ultimo CdA di Vicenza Calcio Spa. Ricorda caro Alfredo, hai si operato e chi dubita sul mandato che ti è stato affidato? Con altrettanta coerenza ammetti le responsabilità che hai assunto volontariamente e liberamente.-

Una domanda si impone: credi infatti che a diverse condizioni una delega così ampia (consentimi TOTALE) sarebbe stata accordata? Forse, ribadisco un chiarimento urge, su tutto il fronte però!

A tua disposizione con il migliore dei miei saluti.- Marco F.“