Consigliera Guarda (CpV Civica per il Veneto): “Dare sostegno a famiglie e operatori sanitari”. Lanciate 5 proposte

“L’emergenza covid-19 é fatta di molte storie individuali di sacrificio, che spesso si scarica sulle famiglie, in particolare sulle donne, e sugli operatori sanitari, particolarmente esposti al rischio contagio.”

Con una lettera al Presidente, promossa con i colleghi Ruzzante e Bartelle del Coordinamento Veneto2020, la Consigliera Guarda (CpV Civica per il Veneto) ha ribadito “l’urgenza, già condivisa nelle scorse settimane, di interventi chiari in tutela di medici ed infermieri negli ospedali e a sostegno delle famiglie, perché la necessaria azione di contrasto all’emergenza sanitaria non sacrifichi la dimensione sociale e la stabilità familiare”.

“Qui di seguito le proposte dei consiglieri del Coordinamento Veneto2020, sottoscritte anche da tutti i colleghi del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

1. Limitazione e contrazione dell’attività elettiva, programmata e non urgente, nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate di tutte le Aziende ULSS del Veneto, al fine di ridurre il rischio contagio in uno dei luoghi più importanti e, al contempo, delicati;

2. Fornire chiare e specifiche indicazioni, univoche in tutta le Ulss, per quanto concerne la gestione dell’attività ambulatoriale e di prelievo del sangue, affinché non vi sia rischio di affollamenti come quelli visti nelle ultime settimane;

3. Fornitura degli opportuni DPI, adeguati al livello di protezione da garantire e in congruo numero, al personale sanitario, con particolare riferimento alle tute a copertura integrale che debbono essere utilizzate dagli operatori dei reparti di Rianimazione e di Terapia Intensiva, dato l’alto rischio cui sono esposti e l’urgenza di proteggere la loro salute, anche per garantire la copertura dei turni ed i livelli di assistenza sanitaria;

4. Con specifico riferimento ai servizi di competenza della Regione e non erogati a causa delle misure urgenti adottate dal governo, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020, le imposte, tasse e tributi a carico dei cittadini veneti e di competenza della Regione (quali, ad esempio la Tassa Automobilistica Regionale), prevedere la sospensione dei pagamenti da parte degli utenti dei servizi e dei contribuenti;

5. Per quanto concerne i servizi sociali erogati da enti privati e sospesi a causa delle succitate misure urgenti, provvedere a sostegno degli stessi e degli utenti anche tramite la copertura dei pagamenti relativi ai periodi di sospensione del servizio.

Penso in particolar modo al costo dei nidi a carico delle famiglie o alla difficoltà dei Ceod per persone con disabilità di garantire stipendi e contributi.”

La Consigliera Guarda termina, accompagnata dai colleghi, rilanciando anche un confronto sulle politiche della Regione: “Con spirito collaborativo, rilanciamo proposte e sollecitiamo la risposta della Regione, per quanto di competenza, coscienti che, quanto sta accadendo in questi giorni, dovrà obbligatoriamente portare la maggioranza a rivalutare le proprie priorità politiche, a servizio delle famiglie e del sistema sanitario pubblico.”