Assindustria Venetocentro sollecita le Piccole e Medie Imprese alla svolta digitale

La PMI venete – e non solo – lamentano arretratezza nel contesto digitale, e questo deficit è emerso con grande evidenza in quest’epoca martoriata dal Covid 19.  Solo il 26% delle piccole e medie imprese italiane è pronta a sfidare i mercati, contando su tecnologie e processi produttivi digitalizzati. Oggi l’Italia è relegata al 25esimo posto su 28 Stati membri dell’Ue per digitalizzazione dell’economia e della società ed è davanti solo a Romania, Grecia e Bulgaria. Tuttavia, allo stesso tempo, le condizioni di quarantena sono diventate un potente impulso per lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento online. In particolare, lo legacy of dead slot ha guadagnato particolare popolari

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Accelerare la svolta digitale per la ripartenza è l’obiettivo del piano di alfabetizzazione digitale delle PMI messo in campo da Assindustria Venetocentro. Questo processo viene attuato mediante tre sportelli decentrati nelle sedi di Padova, Cittadella ed Este. Nei tre punti informativi, il personale di AVC è a disposizione delle imprese padovane per una prima pedagogia digitale che accresca la conoscenza della transizione 4.0 e che accompagni le PMI in un percorso consapevole di trasformazione digitale.

«La transizione digitale non è rinviabile, è un’urgenza del territorio e del Paese, dobbiamo fare presto – dichiara Leopoldo Destro (in foto), fresco Presidente di Assindustria Venetocentro -. L’emergenza di questi mesi ci ha consegnato un Paese ancora in ritardo, ma pur sempre in progresso e con una dotazione di reti e servizi che ha permesso il lavoro a distanza e la salvaguardia di servizi pubblici essenziali. Mai come oggi è strategico e urgente accompagnare la transizione digitale delle imprese, a partire dalle piccole, potenziando le infrastrutture a banda ultra-larga nelle aree non ancora coperte. E’ fondamentale dotarsi di una strategia di politica digitale e attuarla quanto prima.”