Schio pronta ad accogliere la 78^ edizione della gara ciclistica Under 23

Schio-Ossario: una storia che deve continuare, per Eugenio Bagattin e per non dimenticare

Tornerà il prossimo 19 Luglio la Schio – Ossario, nel ricordo del suo primo ideatore, il ricordo di Eugenio Bagattin, storico dirigente del Vc Schio che nel lontano 1932 ebbe la splendida idea di organizzare una gara in salita, la Schio – Ossario del Pasubio per l’appunto. Lo scopo era quello di fare vincere una gara in casa ad Attilio Sberze, grande scalatore del momento. Per cinque edizioni la corsa partì da Via Rovereto, davanti alla caserma Cella. Furono oltre 100 gli atleti al via della prima edizione con Attilio Sberze costretto al ritiro a Ponte Verde mentre Plinio Reghelin raccolse un buon ottavo posto.

Dovettero passare ben 11 anni prima che un corridore scledense vincesse la gara (1943 con Armando De Lorenzi) perché, salvo la seconda edizione (1933) vinta da Gallina, per cinque anni la gara fu dominata da Rodolfo Costantini, un boscaiolo di Longarone che correva poche volte all’anno ma che puntualmente veniva a Schio ai primi di luglio per vincere la Schio – Ossario.

Torna la Schio – Ossario per non dimenticare. Si, perché il 2015 segna i 100 anni dall’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. E’ proprio nella sede attuale di arrivo che nel lontano 1926 venne eretto sul Colle Bella Vista un monumento Ossario destinato a raccogliere i resti di 5017 soldati Italiani e 60 Tedeschi caduti sul Pasubio durante il I° conflitto mondiale del 1915-1918
Il Pasubio poi, dagli Scledensi di ogni ceto sociale, fra quanti monti circondano la città è quello più amato fino da quando lassù si è combattuto e tante giovani vite si sono immolate per rivendicare i sacri confini della patria . L’amore di Schio per questa montagna è così diventato fonte di perenne devozione e riverente doverosa riconoscenza.

Ciò, doverosamente, ricordato ritorniamo a parlare di questa idea di Eugenio Bagattin che, da segretario, ne parlò e discusse con l’allora Presidente  Comm. Anselmi e con altri dirigenti tra i quali l’Ing. Saccardo, il Dott. Benetazzo, il Dott. Breda e altri. Dopo le necessarie considerazioni e la compilazione delle pratiche si organizzò la prima Schio Ossario per dilettanti. Era quella la seconda Domenica di Luglio del 1932 e celebrata per ricordare la battaglia del Solstizio dalla Fondazione 3 Novembre
Lungo il percorso da Schio al Pasubio era presente una grande folla che applaudiva e acclamava con entusiasmo gli eroi del pedale che andavano verso gli eroi del Pasubio. A corsa finita i primi tre con il Sindaco di Schio Ing. Saccardo, quello di Valli del Pasubio e Torrebelvicino, rappresentanti della Provincia, altre autorità e dirigenti sportivi, si recarono, come si continuò a fare anche nelle edizioni successive, al Sacrario dell’Ossario con una corona di alloro in onore dei caduti, per un minuto di raccoglimento, una preghiera, un pensiero riverente ed una invocazione per la pace. Quale segni di partecipazione ed adesione furono consegnate targhe, medaglie e coppe offerte non solo dal Comune di Schio ma anche dall’allora Re d’Italia Vittorio Emanuele III, dal Principe Umberto, dal Ministero della Difesa, dello Sport e della Cultura, della Prefettura di Vicenza e dell’Amministrazione Provinciale.

Per tanti anni Eugenio Bagattin ha rappresentato le sorti del Vc Schio nella fortuna e nella sfortuna, nobile sportivo, prima corridore poi dirigente e anche presidente scomparve nel 1956. Come vuole ricordare il figlio Roberto con questa 78^ Schio Ossario, Eugenio seppe diffondere simpatia e fiducia riscuotendo la stima dei dirigenti e dei giovani che guidò a notevoli successi e affermazioni in campo nazionale e internazionale. Anche se gli anni son passati non svaniscono le doti di trascinatore e di organizzatore di Eugenio, delle sue ore piccole ai “Due Mori” dove allora era la sede della società. Sportivo di animo e di cuore immensi, prodigo di consigli con tutti, sempre pronto e generoso con gli amici che anche oggi e in particolar modo il 19 Luglio prossimo lo vogliono ricordare e sperano che il suo esempio illumini gli sportivi nel tenere sempre alto lo sport……..

L’edizione numero 78 della Schio-Ossario è patrocinata dalla Comunità dei Comuni Schio, Santorso, Torrebelvicino e Valli del Pasubio, dalla ASCOM (commercianti di Schio) e dalla Fondazione 3 Novembre, proprietaria del Sacello Ossario. Il Comitato Organizzatore potrà inoltre contare sulla collaborazione dei Gruppi Alpini di Schio, Torre e Valli e dei Carabinieri in congedo di Schio.